
Desidero chiarire la mia posizione riguardo agli eventi attuali a Gaza e al più ampio conflitto israelo-palestinese. Pur mantenendo un approccio apolitico, cioè senza allinearmi a nessun partito politico o ideologia specifica, credo fermamente nella possibilità di una pace giusta e duratura, basata su rispetto reciproco, sicurezza e autodeterminazione per tutti.
In quanto persona di discendenza occidentale, araba e ebraica, porto con me l’eredità delle comunità più direttamente interessate da questo conflitto. Ciò mi conferisce una consapevolezza sia personale sia storica dell’urgente necessità di riconciliazione e coesistenza.
Con questo spirito, esprimo il mio sostegno al piano di pace per Gaza del Presidente Trump, nella misura in cui esso fornisce un quadro volto a porre fine alla violenza, rispondere ai bisogni umanitari e stabilire percorsi chiari per governance, sicurezza e sovranità. Il mio sostegno non è un’approvazione totale di ogni dettaglio o modalità di attuazione, ma riguarda l’aspirazione fondamentale: che un giorno possa esistere uno Stato palestinese sovrano, in pace e sicurezza accanto a Israele.
L’annuncio di questa visione mi è giunto come un grande regalo di compleanno, e desidero ringraziare sinceramente il Presidente Trump per la sua leadership nel mantenere viva la speranza di pace.
Pertanto, esorto tutte le parti — leadership palestinese, Israele, attori regionali e comunità internazionale — a collaborare, cercare compromessi e agire con urgenza. Che la realizzazione di uno Stato palestinese pacifico, indipendente e funzionante possa diventare un obiettivo concreto, non un sogno lontano, fondato su dignità, giustizia e stabilità.
Sua Altezza Imperiale e Reale il Principe Gharios El Chemor di Ghassan Al-Numan VIII
Capo della Casa Reale di Ghassan
