CONSIDERANDO che i Ghassanidi sono i discendenti di un gruppo di tribù sedentarie dell’Arabia meridionale che emigrarono all’inizio del III secolo dallo Yemen negli Hauran nel sud della Siria, in Giordania e in Terra Santa, dove alcuni si sposarono con coloni romani ellenizzati e paleocristiani di lingua greca. Il termine Ghassan si riferisce al regno dei Ghassanidi. Il principe sabeo Jafna bin ‘Amr emigrò con la sua famiglia, giunse al nord e si stabilì ad Hauran (a sud di Damasco, l’attuale Siria), dove fu fondato il primo stato ghassanide. Da lui, la linea Ghassanid è talvolta conosciuta anche come Jafnid. Si presume che i Ghassanidi abbiano adottato la religione del cristianesimo dopo aver raggiunto la loro nuova casa. I romani trovarono un potente alleato nei nuovi arabi della Siria meridionale. I Ghassanidi erano difensori della zona cuscinetto contro gli altri beduini che penetravano nel territorio romano. La capitale era a Jabiyah nelle alture del Golan. Geograficamente, occupava gran parte della Siria, del Monte Hermon (Libano), della Giordania e di Israele, parte dell’attuale Iraq e dell’Arabia Saudita, e la sua autorità si estendeva tramite alleanze tribali con altre tribù Azdi all’Hijaz settentrionale fino a Yathrib (Medina);

CONSIDERANDO che i Ghassanidi furono i primi Fursan (in arabo, plurale di faris, che significa cavaliere) e protettori della Terra Santa sotto l’Impero Bizantino, circa 500 anni prima della Prima Crociata e della creazione dei primi Ordini Cavallereschi;

CONSIDERANDO che, sebbene non organizzati in Ordini di per sé, i Ghassanidi furono i primi difensori del Cristianesimo nella storia ad incorporare quello che oggi è conosciuto come un “codice cavalleresco” (originato dal concetto arabo di “Muru’a”) che significa coraggio in guerra , ospitalità, rispetto per le donne, oltre che onore, e protezione dei deboli e degli orfani;

CONSIDERANDO CHE S.A.I.R. il Principe Gharios El Chemor di Ghassan Al-Nu’Man VIII è stato riconosciuto Capo di Nome e d’Armi della Casa Reale di Ghassan secondo le norme stabilite dalla Legge Dinastica della Sua Augusta Famiglia e legalmente riconosciuto come capo della Sovrana Imperiale e Reale Casa di Ghassan dall’International Arbitration Award 0413/2011 emesso a Rio de Janeiro, Brasile, il 18 luglio 2011;

Omissis

CONSIDERANDO che nel 2021 S.A.R. il Principe Gharios El Chemor di Ghassan Al-Nu’Man VIII ha visto la necessità di riformare l’Ordine affinché possa crescere nella sua missione e nel suo scopo;

PERTANTO, la seguente Costituzione per l’Ordine Equestre di Michele Arcangelo è stata eretta e dichiarata in vigore il 17 luglio 2021, Memoria della Beata Vergine Maria.

ARTICOLO I – Nome dell’Ordine

San Michele è un arcangelo nelle tradizioni ebraiche, cristiane e islamiche. È considerato il comandante sul campo dell’Esercito di Dio. È menzionato per nome nel Libro di Daniele, nel Libro di Giuda e nel Libro dell’Apocalisse. Nel Libro di Daniele, Michele appare come “uno dei sommi principi” che nella visione di Daniele viene in aiuto dell’angelo Gabriele nella sua contesa con l’angelo di Persia. Come da Imperiale e Regio Decreto n. 0008/2019, il nome dell’Ordine, in onore del suo patrono, sarà Ordine Equestre di Michele Arcangelo.

ARTICOLO II – Fons Honorum

La Fons Honorum è il Capo della Sovrana Casa Imperiale e Reale di Ghassan.

ARTICOLO III – Ordine definito

Poiché i reali Ghassanidi erano una dinastia araba che governò diversi regni dal terzo al diciottesimo secolo dell’era volgare e, storicamente, furono i primissimi cavalieri cristiani e difensori della Terra Santa diversi secoli prima della prima crociata, questo ordine dinastico è stato quindi creato sotto questo antico mandato storico per perpetuare l’eredità dei reali Ghassanidi.

L’Ordine Equestre di Michele Arcangelo è una moderna comunità cavalleresca e internazionale organizzata sotto la Sovrana Imperiale e Real Casa di Ghassan, e i membri dell’Ordine forniscono supporto alla Sovrana Imperiale e Real Casa di Ghassan per i suoi progetti di beneficenza e culturali.

L’Ordine è temporale e non religioso, sovrano nella conduzione dei suoi affari e soggetto solo alla Sovrana Imperiale e Reale Casa di Ghassan. L’Ordine non sarà soggetto ad alcuna affiliazione religiosa, gerarchia o denominazione pur mantenendo il suo status di società educativa senza fini di lucro.

La missione di questo Ordine è di continuare la tradizione della cavalleria nel mondo moderno, con un impegno fondamentale per diminuire la sofferenza di tutti gli esseri e per rendere il mondo un posto migliore.

L’obiettivo supremo dell’Ordine è la compassione attiva e l’altruismo nelle sue varie forme, nonché coltivare l’onore e la comunità.

Le priorità saranno difendere il diritto di scelta religiosa personale, con assoluto rispetto e convivenza; attraverso la cavalleria, distruggere i più grandi nemici: ignoranza, paura, pregiudizio, vanità e sofferenza; difendere gli oppressi; attraverso iniziative filantropiche e caritative, aiuto ai poveri e ai bisognosi; e conferire alle persone degne e idonee un riconoscimento tangibile per il servizio eccezionale, attraverso lo sforzo diretto, per lo sviluppo positivo della condizione umana e la crescita etica e morale dell’individuo e della società.

L’Ordine sostiene gli ideali di un mondo libero e i diritti delle persone come definiti nella Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite. La comunità è composta da individui che si distinguono per origine, educazione, cultura, capacità e opere degne. Pur tenendo conto di una gerarchia stabilita e indispensabile, nonché delle radici cristiane storiche e della fede dell’Ordine e della Real Casa di Ghassan, l’Ordine adotta il principio dell’uguaglianza sociale di tutti i suoi membri.

ARTICOLO IV – I Principi Guida per Cavalieri e Dame dell’Ordine Reale

Sezione 1: Il Codice d’Onore

Colui che intende essere un membro dell’Ordine indica il desiderio di promuovere l’antico codice cavalleresco. I seguenti principi sono presentati qui come Codice d’Onore o etica per i membri.

Come membro dell’Ordine Equestre di Michele Arcangelo, in obbedienza al Gran Maestro ai sensi della Costituzione dell’Ordine, mi impegno ai seguenti standard di condotta etica. Condurrò la mia vita in modo fedele al codice cavalleresco antico e moderno. Pertanto io:

  • Praticherò discipline di studio, preghiera, riflessione e servizio;
  • Sarò onesto e sincero nei miei rapporti con gli altri;
  • Sarò fedele, osservando le alleanze e onorando i voti che faccio;
  • Tratterò tutte le persone con uguale rispetto e sollecitudine come amati figli di Dio;
  • Manterrò un sano equilibrio tra le responsabilità del mio lavoro e del volontariato, i miei impegni con la famiglia e altre relazioni primarie e il mio bisogno di rinnovamento spirituale, fisico, emotivo e intellettuale;
  • Mi asterrò da comportamenti abusivi, di dipendenza o di sfruttamento e cercherò aiuto per superare tale comportamento se si verifica;
  • Mi asterrò da pettegolezzi e discorsi offensivi;
  • Manterrò un atteggiamento di pentimento, umiltà e perdono, sensibile alla volontà riconciliatrice di Dio.
  • Condurrò la mia vita riflettendo i valori di questo Ordine in modo che nulla debba essere nascosto. Pertanto, io:
  • Se sono cristiano, predicherò, insegnerò e renderò testimonianza al Vangelo di Gesù Cristo con coraggio, dicendo la verità con amore;
  • Onorerò la sacra fiducia delle relazioni all’interno della comunità e osserverò limiti appropriati;
  • Sarò giudizioso nell’esercizio del potere e dei privilegi della mia appartenenza all’Ordine, nonché dell’ufficio e delle posizioni di responsabilità che ricopro;
  • Eviterò conflitti di interesse che possano compromettere l’efficacia ed il buon nome dell’Ordine;
  • Mi asterrò dallo sfruttare i rapporti all’interno della comunità dell’Ordine per guadagno o gratificazione personale, comprese molestie sessuali e cattiva condotta;
  • Rispetterò la privacy degli individui e non divulgherò informazioni ottenute in via confidenziale senza espressa autorizzazione, a meno che un individuo non rappresenti un pericolo per se stesso o per gli altri;
  • Riconoscerò i limiti dei miei doni e della mia formazione e farò riferimento o assegnerò compiti ad altri se appropriato;
  • Rivendicherò solo le qualifiche ottenute, darò credito appropriato dove il credito è giusto e dovuto;
  • Mi asterrò da decisioni, azioni e relazioni che potrebbero compromettere la mia affidabilità o la fiducia dell’Ordine nel sostenere i suoi standard e il suo scopo;
  • Sarò un fedele amministratore e renderò pienamente conto dei fondi e delle proprietà a me affidati;
  • Accetterò la disciplina e la guida appropriata di coloro a cui devo rendere conto.
  • Se sono cristiano, parteciperò come partner con altri al ministero e alla missione della Chiesa universale. Perciò io:
  • Parteciperò alla missione e al governo dell’Ordine e lavorerò per l’unità della Santa Chiesa;
  • Mostrerò rispetto e incoraggerò tutti i seguaci di Cristo, così come delle altre tradizioni di fede;
  • Recluterò responsabilmente membri dell’Ordine, rispetterò le relazioni esistenti e mi asterrò dallo sfruttare le persone in situazioni vulnerabili;
  • Coopererò con coloro che lavorano nel mondo per la giustizia, la compassione e la pace, compresi i partner di altre tradizioni religiose.

ARTICOLO V – La sede dell’Ordine

La sede dell’Ordine è la stessa della Sovrana Casa Imperiale e Reale di Ghassan.

ARTICOLO VI – Governo

Sezione 1: Il Gran Maestro

Il Gran Maestro è il Capo della Casa Reale di Ghassan. Servirà per tutta la vita o fino alla sua rinuncia.

Se, per incapacità, non è in grado di svolgere la funzione di Gran Maestro, il Gran Consiglio può convocare un Capitolo Generale Speciale. Su consiglio del Gran Consiglio e della Casa Reale di Ghassan, il Capitolo Generale può decidere di eleggere un Reggente fino a quando il Gran Maestro non possa riprendere le sue funzioni o il suo successore sia eletto dalla Famiglia Reale.

Il Gran Maestro nomina tutti i membri degli organi dell’Ordine ai sensi della presente Costituzione. La sua approvazione è richiesta per la nomina di tutti gli ufficiali dell’Ordine nominati nella Costituzione, così come negli Statuti e Regolamenti. È l’unica autorità per la creazione di un cavaliere o una dama e per conferire onorificenze dell’Ordine e della Casa Reale. Nessun membro può essere ammesso nell’Ordine contro l’opposizione del Gran Maestro. Tutti i membri dell’Ordine nominati a qualsiasi carica o dignità all’interno dell’Ordine prestano servizio a piacimento del Gran Maestro.

Sezione 2: Gran Priorato

Il Gran Priorato è il più alto organo funzionante dell’Ordine e comprende i Priori di ciascuna giurisdizione nazionale o regionale (Priorato) o il suo rappresentante designato (membro di un Consiglio del Priorato, con grado almeno di Cavaliere Commendatore).

Il Presidente del Gran Priorato è il Gran Maestro. Il Gran Maestro può nominare presidente in sua assenza un membro del Gran Consiglio.

Il Gran Priorato si riunisce almeno ogni quattro anni o su ordine del Gran Maestro.

Sezione 3: Gran Consiglio

Il Gran Consiglio è composto dagli ufficiali esecutivi del Gran Consiglio e sovrintende al governo quotidiano dell’Ordine. Gli ufficiali esecutivi sono chiamati Grandi Ufficiali.

I membri ordinariamente ricoprono il grado almeno di Gran Cavaliere Commendatore (il Gran Maestro ha pieno diritto di fare eccezioni). Il Gran Consiglio ha l’autorità di convocare una riunione del Gran Priorato con il voto dei tre quarti dei suoi membri.

Il Gran Consiglio propone al Gran Maestro i membri del Gran Priorato per il Gran Consiglio.

Il Gran Consiglio è composto dai seguenti Grandi Ufficiali:

Gran Maestro. Il capo della casa reale di Ghassan.

Gran Cancelliere. Il Gran Cancelliere funge da dirigente nominato della Casa Reale e dell’Ordine dal Gran Maestro. Il Gran Cancelliere assiste il Gran Maestro in qualità di Segretario di Stato ad hoc, gestendo la Cancelleria di tutte le missioni diplomatiche e degli affari esteri dell’Ordine e rappresentando il Gran Consiglio presso tutti i terzi ufficiali o strategici. Il Gran Cancelliere, inoltre, organizza e mobilita vari uffici e agenzie della Cancelleria, secondo le direttive del Gran Maestro, ed è l’amministratore principale del Regio Ordine.

Gran Maresciallo. Il Gran Maresciallo è il primo servitore dei servitori della Casa Reale, consigliere della corona, ed è l’ufficiale di smistamento o organizzatore e consigliere dei priorati, dei priori e dei ranghi dell’Ordine. Il Gran Maresciallo assiste il Gran Priorato e il Consiglio nell’adempimento delle missioni cavalleresche dell’Ordine, nella supervisione dei Priorati, delle Commende e dei Cavalieri e delle Dame nella loro regione designata, e riferisce al Gran Consiglio sullo stato e la vita dell’Ordine. Il Gran Maresciallo funge anche da maestro di cerimonie e sovrintende al sistema degli onori della Casa Reale e dell’Ordine in consultazione con il Gran Cancelliere.

Gran Segretario. Il Gran Segretario è il segretario generale per l’amministrazione interna e il coordinamento del Gran Priorato e del Gran Consiglio, presenta gli argomenti da esaminare e fornisce i verbali delle riunioni e delle decisioni. Il Gran Segretario assiste anche nell’amministrazione di tutti i Reali Ordini e nel lavoro della Cancelleria.

Gran Tesoriere. Il Gran Tesoriere amministrerà i fondi dell’Ordine e terrà i registri appropriati di tutte le transazioni. Il Gran Tesoriere funge anche da funzionario esecutivo sovrintendendo alle opere di beneficenza e alla distribuzione dei fondi.

Altri uffici possono essere creati dal Gran Maestro su consiglio del Gran Consiglio e stabiliti negli Statuti, Regolamento e Regolamento dell’Ordine.

Il Gran Maestro può delegare le funzioni di Grande Ufficio ad altro Grande Ufficiale se la carica è vacante.

Tutti i Decreti, Statuti, Norme, Regolamenti, Lettere Patenti e Brevetti dell’Ordine sono emessi dal Gran Maestro tramite la Cancelleria.

La Riunione del Gran Consiglio comprende tutti i membri in regola del Consiglio.

L’Assemblea del Gran Consiglio si riunisce almeno una volta all’anno. È convocato dal Cancelliere su ordine del Gran Maestro. Un preavviso non inferiore a centottanta (180) giorni e l’ordine del giorno saranno analogamente distribuiti prima di tale Riunione del Gran Consiglio.

Sezione 4: Il Consiglio Privato

Il Consiglio Privato è composto da membri dell’Ordine nominati dal Gran Maestro per consigliarlo quando richiesto.

Sezione 5: La Cancelleria

La Cancelleria è la Cancelleria del Regio Ordine ed è composta dal Gran Cancelliere e da qualsiasi ufficio, agenzia, commissione necessaria per adempiere ai compiti assegnati al Cancelliere, nonché da qualsiasi altro Grande Ufficiale se le posizioni sono vacanti .

ARTICOLO VII – Associazioni dell’Ordine

Sezione 1: Priorato

Un Priorato è il livello regionale dell’Ordine guidato da un Cavaliere, che detiene almeno il grado di Cavaliere Commendatore, nominato dal Gran Maestro come Priore in quella particolare regione.

Il Priorato è organizzato in modo simile al Gran Priorato con un Consiglio del Priorato e ufficiali. Solo gli Ufficiali di un Priorato possono essere nominati dal Gran Maestro per officiare al conferimento di un riconoscimento.

I Priorati sono creati dal Gran Maestro, che nomina anche il Priore per organizzare e amministrare l’associazione dell’Ordine nella data regione.

Tutti i membri Equestri saranno assegnati a un Priorato per l’associazione.

Sezione 2: Commende

Una Commenda è l’organizzazione di supporto di base a livello locale. Il Comandante, un Cavaliere che ricopre almeno il grado di Cavaliere Commendatore, è il capo della Commenda. Una Commenda è istituita dal Priore e il primo Commendatore è nominato dal Priore su consiglio del Gran Consiglio.

Dopo l’istituzione, un Commendatore è eletto dal Consiglio della Commenda con proprio Regolamento, previa approvazione del Priore, che guida l’attività di una Commenda dell’Ordine.

Il Comandante, a sua volta, è assistito da diversi ufficiali, i cui compiti e funzioni sono simili al Gran Consiglio.

Un Priorato può assegnare membri equestri a una particolare commenda secondo le regole e i regolamenti della propria associazione.

Sezione 3: Trasferimenti

Un membro Equestre all’interno dell’Ordine può appartenere a un solo Priorato e a una Commenda. Il trasferimento tra priorati è possibile; tuttavia, il richiedente deve avere il permesso sia del Priore ricevente che di quello cedente. Il processo deve essere avviato dal membro che desidera trasferirsi. Il trasferimento da una Commenda ad un’altra Commenda è regolato dalle Norme e Regolamenti di ogni Priorato.

ARTICOLO VIII – Membri dell’Ordine

Sezione 1: Protocolli di ammissione

Una persona che richiede l’ammissione all’Ordine, e soprattutto per essere investita e ricevere il riconoscimento di Cavaliere o Dama, dovrebbe essere consapevole che entrerà a far parte di un’istituzione cavalleresca dinastica che rappresenta la Casa Reale di Ghassan e sarà riconosciuta come una membro della Casa Reale secondo i costumi tradizionali.

Sezione 2: Qualifiche

L’accettazione nell’Ordine si basa sulla valutazione dei valori umani e sulla qualità del carattere del richiedente, senza distinzioni o discriminazioni di religione, classe sociale, razza, tendenze politiche, disabilità fisica o orientamento sessuale.

I. Tra i requisiti richiesti per l’appartenenza all’Ordine figurano:

  • Avere almeno 18 anni di età per il grado di Membro e almeno 21 anni per il titolo e il grado di Cavaliere/Dama e gradi superiori.
  • Essere una persona stabile con un lavoro dignitoso e stabile.
  • Essere moralmente e socialmente ben considerati.
  • Essere praticanti di qualsiasi professione o membri delle Forze Armate.
  • Essere pensionati o veterani del servizio militare.
  • Essere persone considerate socialmente e professionalmente capaci, giuste, oneste, compassionevoli e coraggiose.
  • Essere persone disposte ed avere la capacità economica di impegnarsi; soddisfacendo con successo almeno l’importo minimo del contributo.

II. Sono impedimenti per ottenere l’adesione:

Essere impiegati o seguire professioni o stili di vita che potrebbero essere considerati disonorevoli per gli standard generalmente accettati.

I sono criteri di squalifica automatica per i candidati sono:

  • l’intenzione di usare l’Ordine a fini personali o in contrasto con le disposizioni del Gran Maestro,
  • fuorviare o travisare volontariamente le disposizioni ed i fini dell’Ordine,
  • presentare falsi o falsificati titoli reali, aristocratici o nobiliari;
  • presentare falsi premi, onorificenze, ordini falsi o falsificati;
  • presentare titoli accademici falsi o falsificati.

Sezione 3: Il processo di nomina, le quote di passaggio onorario e le quote associative annuali

Una petizione per l’adesione può essere presentata da qualsiasi membro dell’Ordine per qualsiasi individuo che soddisfi i criteri di nomina. Il presentante deve essere un membro in regola dell’Ordine.

Il candidato completa una Petizione secondo le Regole e i Regolamenti del Gran Consiglio. Se la Petizione è approvata dal Gran Consiglio, e la Petizione è raccomandata al Gran Maestro dal Gran Cancelliere o dall’Ufficiale nominato dal Gran Consiglio, la Tassa di passaggio d’Onore deve essere discussa con il richiedente così come il grado ricevuto.

Le Tasse di Passaggio sono soggette a revisione annuale su proposta del Gran Consiglio secondo la Costituzione dell’Ordine. In casi straordinari di necessità si può derogare al pagamento delle tasse a discrezione del Gran Consiglio.

L’avanzamento all’interno dell’Ordine Reale si basa sul merito e sulle attività individuali all’interno dell’Ordine, non attraverso una donazione in denaro, subordinata solo alla raccomandazione degli Ufficiali regionali di un Priorato, del Gran Consiglio e della Casa Reale.

L’Ordine internazionale fissa nella Festa di San Michele e Tutti gli Angeli l’oblazione annuale dovuta da ciascun Cavaliere e Dama dell’Ordine.

Ogni Priorato può anche fissare un’oblazione annuale per contribuire a sostenere le sue opere caritative e la sua parte della missione dell’Ordine.

Il conferimento di onorificenze, promozioni e riconoscimenti avverrà trimestralmente, corrispondente a quanto segue:

  • Durante o vicino alla festa di San Michele e Tutti gli angeli (29 settembre);
  • Durante o vicino alla festa dell’Epifania di Nostro Signore (6 gennaio);
  • Durante o vicino alla festa della Resurrezione di Nostro Signore; e
  • Durante o vicino alla festa dei Dodici Apostoli (30 giugno).

Sezione 4: I ranghi

Dei ranghi equestri, terza classe,

  • Membro, Ordine Equestre di Michele Arcangelo (MMA);
  • Ufficiale, Ordine Equestre di Michele Arcangelo (OMA);
  • Commendatore, Ordine Equestre di Michele Arcangelo (CMA);

Della seconda classe,

  • Cavaliere/Dama (Faris/Sayida), Ordine Equestre di Michele Arcangelo (KMA/DMA));
  • Cavaliere/Dame (Faris/Sayida) Ufficiale, Ordine Equestre di Michele Arcangelo (KOMA/DOMA);
  • Cavaliere/Dame (Faris/Sayida) Commendatore, Ordine Equestre di Michele Arcangelo (KCMA/DCMA);

Della prima classe,

  • Gran Cavaliere/Dame (Faris/Sayida) Commendatore, Ordine Equestre di Michele Arcangelo (GKMA/GDMA);
  • Gran Cavaliere/Dama (Faris/Sayida) della Croce, Ordine Equestre di Michele Arcangelo (GCMA);
  • Gran Cavaliere/Dama (Faris/Sayida) del Collare, Ordine Equestre di Michele Arcangelo (GMA).

Tra i gradi onorari, uno qualsiasi dei suddetti gradi può essere conferito dal Gran Maestro a particolari capi di stato, capi di case reali, capi ecclesiastici, ecc. I membri onorari dell’Ordine non sono vincolati a norme e regolamenti, in particolare alle oblazioni annuali, e non sono membri di alcun priorato o commenda. Non ci sono stili, titoli o post-nominali per questi ranghi.

Tra i ranghi degli Ospedalieri, il titolo di “Ospedaliere” è attribuito esclusivamente a professionisti del settore medico, quali medici, farmacisti, infermieri, tecnici sanitari, eccetera. Viene anche dato a donatori e sponsor di missioni e progetti medici. I gradi sono Cavaliere/Dama Ospitaliera; Cavaliere/Dama Ospedaliere Comandante, Cavaliere/Dama Grande Ospedaliere e Cavaliere/Dama Ospitaliere di Gran Croce. Non ci sono stili, titoli o post-nominali per questi ranghi.

Sezione 5: Stile, titolo e indirizzo del cavaliere o della dama

Lo stile, il titolo e l’appellativo del cavaliere o della dama sono consueti all’interno della casa reale di Ghassan. Lo stile, il titolo e l’appellativo possono o meno essere riconoscibili secondo le leggi e gli statuti del luogo di cittadinanza del membro, e i membri dovrebbero essere guidati dalle pratiche consuete e legali di detti luoghi.

Il titolo e l’onore sono emessi da Lettere Patenti. Grado e cariche sono assegnati con Brevetto. Questi sono emessi dal Gran Maestro tramite la Cancelleria.

Questo Ordine non conferisce nobiltà al membro a nessun grado. Il titolo e l’onore dell’Ordine non sono ereditari.

Cavalieri e Dame (titolo, Faris e Sayida) dei ranghi di seconda classe hanno diritto allo stile di cortesia, “The Honorable”, seguito dal titolo “Faris” o “Sayida”, il nome del membro seguito dal post appropriato -nominali. Pertanto, il nome completo, il titolo e lo stile di un detentore del cavaliere è “L’onorevole, Faris Nome Secondo nome [se presente] Cognome, KMA”.

Cavalieri e Dame (titolo, Faris e Sayida) dei ranghi di prima classe hanno diritto allo stile di cortesia di “Sua/Sua Eccellenza”, seguito dal titolo di “Faris” o “Sayida”, nome e il posto appropriato -nominali. Pertanto, il nome completo, il titolo e lo stile di un titolare della dama è “Sua Eccellenza, Sayida Nome Secondo nome [se presente] Cognome, GMA”.

Se le Lettere Patenti o Brevetto per un particolare destinatario contengono uno stile, titolo e indirizzo diverso da quanto sopra, le Lettere Patenti o Brevetti trionferanno solo per quel particolare destinatario.

Non esiste titolo di cortesia per il coniuge legittimo o i figli di un membro dell’Ordine.

Sezione 6: Retrocessione

Il Gran Maestro, per suo diritto e prerogativa di Sovrano, nonché su raccomandazione della Casa Reale, del Gran Consiglio, del Gran Priorato o dei singoli Priori, può rimuovere un membro di qualsiasi grado o qualsiasi onorificenza o riconoscimento conferito.

Se un membro dei ranghi equestri è inadempiente nel rimettere la propria oblazione annuale, la Cancelleria può collocare tale persona, previa notifica al singolo e al priorato di appartenenza, in stato di inattività. Se un membro dei ranghi equestri è inadempiente nel rimettere l’oblazione annuale dopo due anni, il membro è considerato “assente senza permesso” e la Cancelleria può richiamare tale persona, previa notifica all’individuo e al priorato di appartenenza, entro i ranghi. Il membro può essere ripristinato in servizio attivo se le sue oblazioni passate sono soddisfatte e su raccomandazione di un Ufficiale dell’Ordine (un priorato o del Gran Priorato).

Se un membro nei ranghi equestri è inadempiente nel rimettere la sua oblazione annuale dopo tre anni, il membro sarà considerato un disertore dell’Ordine e il Gran Maestro può rimuovere il membro dall’Ordine e tutti gli onori e riconoscimenti conferiti. Se questo chiede di essere riammesso, il Gran Maestro può immatricolarlo, ma solo all’inizio del grado di Socio Equestre.

ARTICOLO IX

Rinuncia all’onore, al titolo e ai premi

L’onore, il titolo e i premi possono essere rinunciati da un membro in qualsiasi momento e per qualsiasi causa. La rinuncia deve essere in forma scritta e testimoniata da un soggetto estraneo al socio. I testimoni devono firmare e datare la rinuncia insieme al rinunciante e il documento deve essere consegnato alla Cancelleria.

ARTICOLO X – Privilegi araldici

Per diritto e privilegi conferiti tramite Lettere Patenti, i Cavalieri e le Dame dell’Ordine hanno un Regio Mandato ad utilizzare particolari insegne araldiche relative a questo Ordine e alla Real Casa. Una guida araldica sarà fornita dalla Cancelleria.

Come è consuetudine di altre Case Reali di tutto il mondo, un membro deve presentare una copia del proprio stemma alla Cancelleria per la revisione se il Cavaliere o la Dama intendono adottare i particolari stemmi araldici della Casa Reale e dell’Ordine. Con l’approvazione della Cancelleria, il risultato sarà registrato nell’Albo delle armi della Casa Reale, che può essere pubblicato e pubblico.

Con il conseguimento del titolo di Cavaliere o Dama registrato dalla Cancelleria, i membri dell’Ordine possono registrare le loro armi presso qualsiasi registro.

I membri della seconda classe possono usare come decorazioni l’effigie della loro medaglia appesa al loro stemma. I membri della prima classe possono usare come decorazioni l’effigie della loro medaglia appesa al loro stemma, così come circondare le loro armi con la Giarrettiera dell’Ordine, usare i sostenitori araldici e la corona di cavaliere sull’elmo, o la corona di cavaliere al posto dell’elmo.

ARTICOLO XI – Uniformi e insegne

Sezione 1: Uniformi e insegne

L’uniforme, le insegne e gli stemmi dell’Ordine saranno quelli prescritti dal Gran Maestro e saranno promulgate nelle Norme e nei Regolamenti dell’Ordine, tenendo conto delle tradizioni delle regioni e delle giurisdizioni nazionali.

L’insegna del Regio Ordine sarà una medaglia progettata per essere indossata come intera o in miniatura dal Gran Maestro e dai detentori dell’onore. La medaglia, in formato intero o in miniatura, deve essere indossata dai membri quando chi la indossa rappresenta la Casa Reale e l’Ordine nelle riunioni in cui vengono indossate decorazioni simili. La medaglia a grandezza naturale deve essere indossata sulla tasca sinistra. Le donne possono indossare la medaglia fissata sul lato sinistro del loro abbigliamento in un luogo conveniente. I membri vestiti in uniforme militare dovrebbero indossare la medaglia secondo i requisiti del servizio o ramo in cui prestano servizio. Le medaglie a grandezza naturale non si indossano con un abito da sera civile. La miniatura della medaglia va indossata sul bavero sinistro, seguendo le normali regole di abbigliamento, sia da sola, sia con altre miniature, montate su una sbarra o altro supporto. Normalmente, le miniature sono indossate solo con abiti formali e semi-formali (cioè cravatta bianca e cravatta nera).

Sezione 2: Premi

Nelle forze armate di molti popoli antichi esisteva un sistema di riconoscimenti per atti di valore, per servizio distinto o per periodi di eccezionale servizio. Il Gran Maestro ha riconosciuto la necessità di un sistema di premi appropriato oltre alle promozioni. Il Gran Maestro può creare e conferire premi e onorificenze ai membri dell’Ordine per vari successi o per commemorare eventi. Questi riconoscimenti onorano i membri dell’Ordine, e in alcuni casi, i non membri, per singoli atti di valore, servizio distinto o meritorio, o lungo e fedele servizio all’Ordine. Il Gran Maresciallo con l’assistenza della Cancelleria è il commissario del sistema di premiazione.

Ciascun Gran Priorato può creare un sistema di riconoscimenti secondo le proprie Norme e Regolamenti purché i premi siano coerenti con la natura e lo scopo di questo Ordine.

Sezione 3: Insegne di classi e gradi

Dei ranghi equestri, di prima classe, portano tutti una Rosetta o Spilla dell’Ordine Equestre di Michele Arcangelo.

Dell’Equestre di seconda classe,

Cavaliere/Dame (Faris/Sayida), una medaglia a grandezza naturale e una medaglia in miniatura dell’Ordine Equestre di Michele Arcangelo;

Cavaliere/Dame (Faris/Sayida) Ufficiale, il distintivo blu dell’Ordine su una collana blu reale, una medaglia a grandezza naturale e una medaglia in miniatura dell’Ordine equestre di Michele Arcangelo;

Cavaliere/Dame (Faris/Sayida) Comandante, il distintivo blu dell’Ordine su una collana blu reale, la Stella dell’Ordine, una medaglia a grandezza naturale e una medaglia in miniatura dell’Ordine equestre di Michele Arcangelo

Della prima classe,

Grand Knight/Dame (Faris/Sayida) Commander, il distintivo blu dell’Ordine sospeso sotto uno scudo trofeo su un Royal Blue Necklet, la Stella dell’Ordine, una Medaglia a grandezza naturale e una Medaglia in miniatura dell’Ordine Equestre di Michele Arcangelo

Gran Cavaliere/Dama (Faris/Sayida) della Croce, il distintivo blu dell’Ordine sospeso sotto uno scudo trofeo su una collana blu reale, la Stella dell’Ordine, una medaglia a grandezza naturale e una medaglia in miniatura dell’Ordine equestre di Michele Arcangelo. I cavalieri selezionati per la dignità della Croce hanno anche il diritto di indossare il Gran Cordone o fascia di Royal Blue (sopra la spalla destra).

Il Grand Cordone si indossa solo con un abito da sera completo (cravatta bianca e frac).

Gran Cavaliere/Dama (Faris/Sayida) del Collare, il distintivo viola dell’Ordine sospeso sotto uno scudo trofeo su una collana viola reale, la Stella dell’Ordine, una medaglia a grandezza naturale e una medaglia in miniatura dell’Ordine equestre di Michele Arcangelo. I Cavalieri selezionati per la dignità del Collare hanno anche il diritto di indossare il Gran Collare, che viene indossato solo con un abito da sera completo (cravatta bianca e frac).

Tra i gradi Onorari, il Gran Maestro può presentare una qualsiasi delle insegne sopra descritte per i membri Equestri.

Dei ranghi ospedalieri,

Cavaliere/Dama Ospitaliera, il distintivo bianco dell’Ordine su una collana blu reale, una medaglia a grandezza naturale e una medaglia in miniatura dell’Ordine equestre di Michele Arcangelo;

Cavaliere/Dame Hospitaller Commander, il distintivo bianco dell’Ordine su un Royal Blue Necklet, la Stella dell’Ordine, una Medaglia a grandezza naturale e una Medaglia in miniatura dell’Ordine Equestre di Michele Arcangelo.

Cavaliere/Dama Grande Ospedaliere, il distintivo bianco dell’Ordine sospeso sotto uno scudo trofeo su una collana blu reale, la Stella dell’Ordine, una medaglia a grandezza naturale e una medaglia in miniatura dell’Ordine equestre di Michele Arcangelo.

Cavaliere/Dama Ospedaliera di Gran Croce, il distintivo bianco dell’Ordine sospeso sotto uno scudo trofeo su una collana blu reale, la Stella dell’Ordine, una medaglia a grandezza naturale e una medaglia in miniatura dell’Ordine equestre di Michele Arcangelo. I cavalieri selezionati per la dignità della Croce hanno anche il diritto di indossare il Gran Cordone o fascia di Royal Blue (sopra la spalla destra).

Il Grand Cordon si indossa solo con un abito da sera completo (cravatta bianca e frac).

Le dame possono anche indossare le insegne della collana nei seguenti modi:

Il distintivo dell’Ordine è appeso ad un fiocco realizzato con il nastro dell’Ordine da portare sul cuore.

ARTICOLO XII – Validità degli atti

Sezione 1: Capitolo Generale

Ogni atto del Capitolo Generale sarà valido quando lo stesso sarà stato approvato affermativamente dalla maggioranza dei membri presenti.

Sezione 2: Gran Priorato e Gran Consiglio

Ogni atto del Gran Priorato e del Gran Consiglio è valido quando lo stesso sia stato approvato dalla maggioranza dei presenti.

Sezione 3: Voto per delega

Il voto per delega non è consentito in nessuna assemblea.

Sezione 4: Riunioni elettroniche

I membri dei vari consigli di governo nominati in questo Statuto possono partecipare alle riunioni di tali consigli di governo tramite comunicazioni elettroniche, videoconferenze, teleconferenze o altre tecnologie disponibili che consentono ai membri di comunicare simultaneamente o in sequenza. La partecipazione ad una riunione di cui al presente comma costituisce presenza di persona alla riunione. Ciascun Consiglio di governo creerà una politica per tali riunioni per garantire che ogni partecipante sia in grado di partecipare alle deliberazioni ed esercitare la propria voce e voto.

ARTICOLO XIII – Modifiche alla Costituzione

Lo Statuto dell’Ordine può essere modificato per volontà del Gran Maestro. In caso di modifica, la Costituzione sarà pubblicata e distribuita a tutti i membri dell’Ordine, momento in cui le modifiche entreranno in vigore. Lo Statuto modificato sarà pubblicato e distribuito al più tardi da Michaelmas.

ARTICOLO XIV – Statuti, Regolamento e Regolamento dell’Ordine

Il Gran Maestro può promulgare Statuti, Norme e Regolamenti non in contrasto con alcuna disposizione di questa Costituzione, come può essere necessario o auspicabile per il governo dell’Ordine.

Si definisce Statuto un decreto del solo Gran Maestro che DEVE essere osservato. Uno Statuto può essere di natura permanente o temporanea, nonché dichiarativo e perseguibile. Uno Statuto è efficace in tutto l’Ordine e viene applicato, e le trasgressioni agli Statuti possono portare a un procedimento giudiziario davanti al Gran Maestro.

Una Regola è definita come un insieme di principi direttivi e pratiche standard, o politiche, stabilite dal Gran Maestro con il parere del Gran Consiglio che DOVREBBE regolare la vita comune dell’Ordine. Le regole possono essere annullate in casi straordinari con il permesso del Gran Maestro.

Un Regolamento è definito come una prassi consuetudinaria, che può essere stabilita dal Gran Maestro, e dai priori, sentito il Gran Consiglio, che PUO’ regolare la vita comune dei membri dell’Ordine riguardo a particolarità di prassi.